Farm con Vizzini
Vizzini, nel cuore della Sicilia sud-orientale, è un luogo che custodisce secoli di storia, memoria e identità. Antico centro profondamente legato alla tradizione contadina e alla narrazione letteraria — città di Giovanni Verga — racconta una Sicilia autentica, fatta di paesaggi, relazioni e comunità. Dopo aver attraversato nel Novecento le fragilità dello spopolamento, negli ultimi anni ha avviato una nuova traiettoria fondata sulla cultura come leva di rigenerazione: non turismo di consumo, ma processi condivisi, in cui abitanti, artisti e visitatori costruiscono insieme valore culturale e sociale.
Un passaggio centrale è la riapertura della Cunziria, storico borgo produttivo oggi al centro di un percorso di rigenerazione. Qui Farm Cultural Park curerà artisticamente un Padiglione, trasformando uno spazio di memoria in un dispositivo contemporaneo capace di attivare relazioni e nuove narrazioni. Nel 2026 questo processo si intreccia con la seconda edizione di RADICAL SHE – Women Quadriennial of Art and Society, rafforzando il ruolo di Vizzini come laboratorio di pratiche artistiche e sociali nei territori fragili.
Le residenze e le produzioni contemporanee diventano così strumenti di ascolto e attraversamento del territorio: il paesaggio come archivio vivente, la comunità come parte attiva del processo creativo. In questo equilibrio tra memoria e trasformazione, Vizzini si afferma come un luogo in cui immaginare nuove forme di abitare il presente, capaci di tenere insieme radicamento e apertura, tradizione e futuro.
Vizzini, in the heart of southeastern Sicily, is a place that holds centuries of history, memory, and identity. An ancient town deeply connected to rural traditions and literary heritage — the hometown of Giovanni Verga — it tells the story of an authentic Sicily made of landscapes, relationships, and communities. After experiencing the challenges of depopulation in the 20th century, in recent years it has begun to shape a new trajectory, where culture becomes a driver of regeneration: not a model based on consumption, but on shared processes in which residents, artists, and visitors collectively generate cultural and social value.
A key moment in this transformation is the reopening of the Cunziria, a historic production village now at the center of a broader regeneration process. Here, Farm Cultural Park will curate a Pavilion, transforming a space rich in memory into a contemporary device capable of activating relationships and new narratives. In 2026, this path will intersect with the second edition of RADICAL SHE – Women Quadriennial of Art and Society, reinforcing Vizzini’s role as a laboratory for artistic and social practices in fragile territories.
Residencies and contemporary productions thus become tools for listening to and traversing the territory: the landscape as a living archive, the community as an active part of the creative process. In this balance between memory and transformation, Vizzini emerges as a place where new ways of inhabiting the present can be imagined — capable of holding together roots and openness, tradition and future.
Prossimi Eventi
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Prossimi Eventi 〰️
LandRush - Ventures into Global Agriculture
Opening 6 giugno 2026
Un Padiglione della Cunziria di Vizzini ospiterà la mostra multimediale di Uwe H. Martin e Frauke Huber, un’esplorazione radicale delle crisi climatiche, del land grabbing, delle migrazioni ambientali, della vulnerabilità delle comunità rurali del mondo.
A Pavilion in the Cunziria of Vizzini will host a multimedia exhibition by Uwe H. Martin and Frauke Huber—a radical exploration of climate crises, land grabbing, environmental migration, and the vulnerability of rural communities around the world.
Pierfilippo Spoto
Village Experience a Vizzini
5-6 giugno 2026
La proposta nasce per condividere a Vizzini l’esperienza di Val di Kam nella valorizzazione culturale dei borghi siciliani, fondata sulla relazione tra luoghi, comunità e ospitalità esperienziale. Si articola in due giornate: una seminariale e laboratoriale per trasmettere metodo e visione, e una pratica, con una sperimentazione sul campo nel borgo. L’obiettivo è trasformare Vizzini da luogo di visita a spazio vissuto, narrato e condiviso. Un contesto ideale, grazie alla sua identità storica, letteraria e paesaggistica, per costruire un’esperienza autentica e riconoscibile.
The proposal aims to share in Vizzini Val di Kam’s experience in the cultural enhancement of Sicilian villages, based on the relationship between places, communities, and experiential hospitality.It is structured over two days: a seminar and workshop to present the method and vision, and a practical day with an on-site experiential activity in the village. The goal is to transform Vizzini from a place to visit into a place to live, narrate, and share.
An ideal context, thanks to its historical, literary, and landscape identity, for building an authentic and recognizable experience.
Jelena Skulis
Residenza d’artista con Workshop
1-8 giugno 2026
17-18 aprile 2026
La Cunziria ospiterà la residenza curata da Joaquin Mora, dell’artista lituana Jelena Skulis assistita dall’artista di Vizzini Benedetta Addamo, che lavorerà con la comunità locale attraverso la textile art, in dialogo con la storia della Cunziria, luogo simbolo del lavoro collettivo e della memoria artigianale. Il suo progetto intreccia pratiche partecipative e saperi tessili per trasformare il patrimonio materiale e umano del territorio in un’esperienza artistica condivisa.
The Cunziria will host a residency curated by Joaquin Mora, featuring Lithuanian artist Jelena Skulis, assisted by Vizzini-based artist Benedetta Addamo. The project will engage the local community through textile art, in dialogue with the history of the Cunziria—a symbolic place of collective labor and artisanal memory. Her work weaves together participatory practices and textile knowledge, transforming the material and human heritage of the territory into a shared artistic experience.
Dàme
Il Corpo come Territorio - Sara Augugliaro
in collaborazione con Sicilia Antica Vizzini
17-18 aprile 2026
Con il suo workshop Sara, ha accompagnato un gruppo di giovani in un viaggio che partendo dal corpo e arrivato alla terra. Sono state esplorate cicatrici e bellezze, limiti e possibilità. Un archivio di immagini, frammenti, parole e fotografie che raccontano Vizzini attraverso la lente del femminile contemporaneo. Il corpo diventa mappa. La pelle diventa paesaggio. Ogni gesto diventa narrazione.
With her workshop, Sara guided a group of young participants on a journey that began with the body and arrived at the land. Scars and beauty, limits and possibilities were explored. An archive of images, fragments, words, and photographs that tells the story of Vizzini through the lens of the contemporary feminine. The body becomes a map. The skin becomes landscape. Every gesture becomes a narrative.
Rossandra Pepe, è una fotografa che ha iniziato il suo percorso raccontando il territorio attraverso la luce e le atmosfere dei paesaggi. La sua ricerca si è poi evoluta verso il ritratto, dove costruisce relazioni empatiche e restituisce identità ed emozioni con uno sguardo sensibile e contemporaneo. Ha partecipato a mostre e collaborato con realtà editoriali locali. Oggi sviluppa una pratica fotografica attenta, autentica e profondamente legata alle persone e ai luoghi.
Rossandra Pepe, is a photographer who began her practice by capturing the light and atmosphere of her native landscapes. Her work later evolved into portraiture, where she creates intimate, empathetic connections and explores identity and emotion through a contemporary lens. She has exhibited her work and collaborated with local publications. Today, her practice is defined by a sensitive and authentic approach to both people and place.
Radical Opening
Iniziare dall’ascolto - Workshop con Florinda Saieva e Andrea Bartoli
21 febbraio 2026
Il progetto si apre con una fase di ascolto profondo della comunità. Prende forma Vizzini Ascolta, un processo partecipativo fatto di incontri, dialoghi, interviste e passeggiate urbane. Vizzini viene invitata a sedersi insieme, a raccontarsi, a condividere desideri, ferite, possibilità. È il tempo dei volti, delle storie, delle domande. È il tempo in cui si gettano le fondamenta di tutto ciò che verrà. Questa fase permette di costruire una mappa emotiva e sociale del territorio, che diventa la base su cui si innestano tutte le azioni successive.
The project begins with a phase of deep listening to the community. Vizzini Ascolta takes shape as a participatory process made up of meetings, dialogues, interviews, and urban walks. Vizzini is invited to sit together, to share stories, desires, wounds, and possibilities. It is a time of faces, stories, and questions. It is the moment when the foundations of everything that will follow are laid. This phase makes it possible to build an emotional and social map of the territory, which becomes the basis for all subsequent actions.