SI – South Italy Architecture Festival 2020

Dal 01/09/2020 al 11/10/2020

Il programma di SI – South Italy Architecture Festival è molto ricco e si rivolge a persone di tutte le età. Qui puoi trovare tutti gli eventi in programma dell’edizione 2020.

The Art of Creative City Making

In un mondo di drammatici cambiamenti, come possiamo creare le condizioni affinché persone ed organizzazioni possano pensare, pianificare ed agire con immaginazione per risolvere i problemi e creare opportunità? A questa domanda risponde The Art of Creative City Making una mostra retrospettiva sul lavoro di ricerca quarantennale di Charles Landry curata da Marco Rainò.

City Rebels, storie di ribellione urbana

City Rebels, storie di ribellione urbana a cura di Andrea Bartoli indaga il mondo dei cosiddetti “irregolari”, della loro capacità di realizzare opere impossibili e/o inimmaginabili, del loro essere carismatici e affascinanti, del loro essere vincenti anche quando vengono sconfitti.

Greta Thunberg Pavillon: fare, creare progettare

Greta Thunberg Pavillon: fare, creare progettare è un Padiglione dedicato alle attività educative di Sou, la Scuola di Architettura per bambini. Questo spazio nasce per sensibilizzare i visitatori sulle tematiche ambientali, prendendo spunto e rendendo omaggio alla giovane attivista svedese.

Il progetto nasce dalla collaborazione tra il Politecnico di Milano e la Facultè d’Architecture La Cambre Horta di Bruxelles, a cura di Marco Imperadori, ed è reso possibile anche grazie alla generosa collaborazione di Officine Tamborrino e Scaffsystem, Velux, Komatsu, Daku, Krion e Covestro.

Share the Word

Ci sarà anche Seb Toussaint con una esibizione sul suo progetto Share the Word. Seb sta girando il mondo e lavorando all’interno di slum e favelas, con le famiglie e i bambini del luogo chiedendo loro di scegliere una parola significativa per loro e che vorrebbero condividere con il mondo esterno, parola che poi Seb dipinge su un grande muro. La missione di Share the World, non è solo quella di portare la sua arte in aree in cui abitualmente non arriva l’arte o la street art, ma anche di attirare l’attenzione sulle comunità vulnerabili, attraverso le voci delle persone.

Seb sarà in residenza per 10 giorni presso Farm e realizzerà un muro anche a Favara.

People First

People First a cura di Luigi Prestinenza Puglisi e AIAC, è un progetto che a seguito di una call, porterà a selezionare e poi esporre le opere di quegli Architetti impegnati nella realizzazione di spazi pubblici per i quali le esigenze delle persone e della partecipazione sono prioritarie.

Favara Open Plaza Program

Si chiama Favara Open Plaza Program la sperimentazione di un programma urbanistico innovativo e community-based che consentirà di creare nuove piazze nei quartieri fragili della città, trasformando strade e spazi inutilizzati in luoghi pubblici e gradevoli a disposizione di tutti attraverso nuovi processi di rigenerazione urbana.

In collaborazione con il Comune di Favara e a cura di Maurizio Carta e CreativeCity Lab verrà predisposto un regolamento comunale che disciplini e renda possibile la collaborazione tra pubblico e privato e la sperimentazione di modelli gestionali e usi temporanei di spazi da rigenerare. Verranno mappati dei potenziali spazi da riattivare e accompagnate delle comunità attive nella progettazione tecnica e realizzazione di almeno una piazza di comunità a Favara.

Parkifying unconventional spaces

Da un’idea di Florinda Saieva si darà avvio anche al progetto, dal titolo provvisorio Parkifying unconventional spaces, a cura di Analogique e Laps Architecture in collaborazione con un team multidisciplinare: Manlio Speciale (Botanico), Michele Cannavò (Psichiatra e Psicoterapeuta), Pierpaolo Zampieri (Sociologo), Lorenzo Nofroni (Paesaggista), Luca Lagash (Sound artist), Alice Piciocchi (Giornalista), Dario Panzica (Consulente luce naturale, Velux).

Il progetto consiste nella ridefinizione del significato fisico e teorico di un edificio storico/monumentale, Palazzo Miccichè, che aspira a diventare altro, un bosco, una giungla, un luogo mentale, una ambiente per l’incontro, uno spazio laico-sacro.

I Workshop di SI South Italy Architecture Festival

Durante i giorni di SI saranno diverse le attività laboratoriali e i cantieri di autocostruzione in giro per la città. Le iniziative sono organizzate in collaborazione con il Social Design Arts as Urban Innovation della University of Applied Arts Vienna, la Open Design School Matera, Architecture for Humanity Londra, Ortocapovolto e lo studio di architettura che verrà selezionato da un concorso ad inviti per Build your own city – Energie U18 in collaborazione con la Curia di Agrigento per realizzare uno spazio permanente per teenager all’interno della Chiesa di San Nicola.

E ancora, il collettivo Bio Urban Report, in collaborazione con l’Arcidiocesi di Agrigento e l’Ordine degli Architetti della Provincia di Agrigento, presenterà con un racconto fotografico l’edilizia di Culto dell’Arcidiocesi di Agrigento realizzata nell’ultimo ventennio.

Alice Acquaviva e Silvia Forese cureranno Architecture for Children’s le numerosissime attività organizzate durante SI Festival, in giro per la città, da Sou e Sou a domicilio, la Scuola di Architettura per bambini di Farm,e che insieme ai bambini di P.Arch Play Ground per Architetti di Comunità il progetto selezionato da Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto alla povertà educativa minorile, riprogetteranno nuovi spazi per la città.

Sarà Scenario Pubblico a curare Dance Attack, una serie di performance di danza contemporanea negli spazi urbani.

E ancora…

La mostra del Premio NIB Top 10 Architetti e Paesaggisti Under 35 a cura di NewItalianBlood presso Palazzo Cafisi, la rassegna cinematografica itinerante di architettura a cura di Annamaria Grasso, presentazioni di libri e riviste a cura di Fabio Ciaravella e Medinova, architours per scoprire il meglio dell’architettura della città a cura di Michele Vitello e Lillo Giglia, tavole rotonde a cura di Emanuele Tuccio, attività di community engagement a cura di Push, talk e conversazione e tre importanti lectures di altrettanti e importantissimi relatori: Mario Cucinella, Benedetta Tagliabue e Salvator-John Liotta.

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